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COREMA

    Tipo di progetto

images

    Data

2019-2022

    Luogo

the alps

Corema è termine geografico usato per definire situazioni oggettivamente,
fisicamente e funzionalmente rilevate, mediante cartografie, sezioni, eventuali
analisi litografiche, vegetazionali o d’altra natura. Esso va oltre all’immagine
percepita ed approfondisce i rapporti funzionali complessi che gli elementi
osservati stabiliscono tra loro oppure con fattori esterni alla porzione di paesaggio
osservata. Corema è la porzione funzionale dello spazio fisico. Ad
esempio un maggengo a media quota in montagna, analizzato all’interno del
sistema dell’alpeggio che riguarda l’intera zona montana entro cui è ubicato,
può essere indicato come corema, elemento ripetitivo e costante, di quel territorio.
Lo sguardo non basta per la comprensione degli elementi funzionali,
sono necessari approfondimenti di conoscenza. «Questi però si possono avere
soltanto se si entra nel territorio, se si va a verificare nel quotidiano come esso
vive, quali relazioni lo sottendono. (...) Per sapere come esso funziona, come
vive e si trasforma, come soggiace al mutamento, all’événementiel, alle forze
che lo sottendono di momento in momento e che dal di fuori ci sfuggivano,
dobbiamo addentrarci in quello scenario, andare a vedere quali segreti, quali
forze nasconde quel paesaggio, farne l’anatomia. Inevitabilmente ci scontriamo
con la dura realtà del mondo, con la durezza delle leggi che governano il
teatro-paesaggio, la complessa regia che fa muovere gli attori sul palcoscenico.
(...) I conflitti nascono dal fatto che ogni individuo sente e vive il territorio
in suoi modi personali, come accumulo di memorie, di visioni soggettive e
di interessi particolari che non sempre si conciliano con quegli degli altri
(...) Per sapere di tutto questo occorre immergersi nella vita locale, capire
il significato che assumono i diversi luoghi e i diversi edifici, ad esempio il
ruolo della piazza del paese e quello della città, dei campi, dei boschi, delle
fabbriche, attribuendo precisi significati funzionali ai più diversi iconemi. E
poi non basta neppure osservare la gente, immergersi nel loro quotidiano,
occorre anche conoscere le loro storie, conoscere le loro memorie, indagare sulla toponomastica, così rilevatrice spesso degli originari rapporti che si
sono instaurati tra uomini e territorio».
La lunga citazione da Eugenio Turri apre l’osservazione sul paesaggio ad
una vastità di conoscenze che si concatenano a vicenda, come è proprio delle
discipline che si occupano dell’uomo e sembra che non si possa mai porre un
termine: il paesaggio è un aspetto della vita e noi, protagonisti della vita, non
possiamo mai abbracciarla completamente, ma in essa ci muoviamo come
viviamo nel paesaggio di cui cerchiamo di afferrare la comprensione senza
mai esaurirla.

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