
LUCA
Client:
Year:
2023
LUCA
A Morbegno vive e lavora un pittore che a colpi di penna Bic disegna una graphic novel ( storia illustrata a cavallo tra il giornalismo, la narrativa e il fumetto) le cui ambientazioni suggeriscono luoghi di passaggio abituali per noi Valtellinesi.
Incontro Luca in una luminosa giornata di fine inverno presso il suo Studio a Morbegno.
Non mi sono mai occupato di arte pittorica ed in effetti questa intervista è stata voluta per placare la mia curiosità: ho sfogliato il fumetto “Urlo” ed ho riconosciuto luoghi e ambientazioni!
Morbegno, l’area agricola ai piedi di Talamona, il viadotto sul torrente Tartano ed un mostro!
Luca mi accoglie nella stanza dove lavora, lo trovo chino sulla carta con una penna Bic in mano che disegna alcune tavole di Urlo.
ENUS:
“Buongiorno Luca, sei un artista Valtellinese, vivi a Morbegno…presentati ai nostri lettori”
LUCA:
“Sono nato nel 1974 a Gravedona ma sono un Morbegnese! Sono cresciuto ed ho frequentato la scuola dell’obbligo qui a Morbegno… i miei amici e le mie conoscenze sono valtellinesi, la mia vita è da Morbegnese”.
ENUS:
“Fai il pittore è il tuo lavoro e vivi di questo, suppongo tu abbia una lunga formazione alle spalle”
LUCA:
“Ho fatto il liceo artistico e poi mi sono diplomato all’ Accademia di Brera di Milano in Pittura nel 1998. Un percorso comune a tanti artisti.
Sono arrivato alla pittura passando dal disegno e dall’illustrazione, spinto prima di tutto dal desiderio di raccontare qualcosa usando le immagini.”
ENUS:
“Ed è per questo desiderio di raccontare che hai scelto di fare questo lavoro, dunque?”.
LUCA:
“Sì, senz’altro ed ho avuto anche la fortuna di essere supportato dai miei familiari in molte scelte e nel mio percorso formativo.”
ENUS:
“Quali sono state le esperienze lavorative più importanti, quelle che più ti hanno messo a dura prova?”.
LUCA:
“L’esperienza più importante è stata, per quanto riguarda la pittura, la mia personale Doppio Sguardo del 2007 a presso la Galleria del Credito Valtellinese di Palazzo Sertolia Sondrio, perché il tema scelto (un esercizio pittorico sul ritratto di coppie di gemelli) mi ha obbligato a confrontarmi con il grande genere della pittura che è il ritratto, e un nuovo modo di pensare la mia capacità tecnica e immaginifica.”
ENUS:
“Puoi parlarci di questa esperienza?”
LUCA:
“Il tema era la dualità nel senso di doppio ritratto, doppio punto di vista e ripetizione dello stesso soggetto. Il punto di partenza erano cinque ritratti di gemelli, tra cui il pittore e suo fratello gemello. Il testo in catalogo è stato scritto da Marco Vallora e da Armando Massarenti.”
ENUS:
“Dalla pittura al fumetto, come è nato questo progetto? “
LUCA:
“L’idea di Urlo nasce dal desiderio di unire uno stile grafico libero e autoriale ad un genere come l’horror che ha in sé molti elementi di grande suggestione utilizzando come medium il fumetto.
Insieme alla sceneggiatrice Gloria Ciapponi abbiamo immaginato un ambiente rurale e contadino che in Italia come ambientazione non è stata scelto spesso.
Gloria ha pensato ad una struttura ad episodi che giocasse con i piani temporali e che si incastrasse alla fine di ogni volume. Personaggi in bilico tra una imprevedibile e spietata cattiveria e una banalità del male.
ENUS:
“Da quanto tempo ci stai lavorando? Hai parlato di Volumi, è quindi pensato come serie? Ci sono o ci saranno dei sequel?”
LUCA:
“È un progetto nato nel 2020 e che continuerà nel 2024. Sono già usciti due volumi di Urlo ed in questi mesi io e Gloria stiamo scrivendo la terza parte.”
ENUS:
“Questo significa che il fumetto ha avuto successo”
LUCA:
“Sì, è così in effetti: funzional’ambientazione, il disegno grafico, la storia.Ci muoviamo nei territori dell'orrore “primordiale”, il male assoluto e senza logica che ti perseguita senza lasciarti scampo o margine di trattativa, e dal quale non si può che tentare di difendersi. Ma attenzione, perché all'interno di Urlo ci sono due forme di male, apparentemente uguali eppure molto diverse l'una dall'altra: il male “naturale”, che scaturisce da un mondo nel quale vige solo la regola della sopravvivenza, della vittoria del forte sul debole, e che divide gli esseri viventi nelle due sole categorie possibili di predatore e preda, e un male “innaturale”, frutto della violenza e della follia umana, della bramosia e dell'ignoranza, della cupidigia e della mancanza di qualsiasi forma di pietà. Un male forse ancora peggiore, perché privo di qualsiasi ragion d'essere che non sia un profondo egoismo e disprezzo per la vita umana.”
ENUS:
“Il mestiere di pittore, l’essere artista, come organizzi la tua giornata di lavoro?”
LUCA:
“La mia giornata tipo non esiste, però diciamo che in genere lavoro 2-3 ore la mattina svegliandomi verso le 7.30; ricomincio poi verso le 15 e lavoro fino alle 19. Poi dopo cena a volte fino a mezzanotte o più tardi.”
ENUS:
“Quali sono le attrezzature, quali prodotti chimici, quali materiali usi normalmente per lavorare?”
LUCA:
“Per la pittura uso tele di cotone o lino già preparate e dipingo prevalentemente ad olio ma ho fatto molte cose anche ad acrilico. Per il fumetto uso carta Fabriano F4 liscia e uso la penna Bic per il ripasso e l’acrilico per la colorazione.
ENUS:
“Quali sono le tue responsabilità a chi devi fare riferimento per il lavoro?”
LUCA:
“La responsabilità come pittore è innanzitutto verso il genere che scelgo (ritratto o paesaggio) e verso la contemporaneità: vale a dire devo essere un pittore che ragiona su temi tradizionali con un spirito e un taglio calato nella sensibilità del tempo in cui vivo.
Come fumettista è una responsabilità verso l’efficacia della storia, essenzialmente.”
ENUS:
“Le tue opere, il tuo lavoro a chi è rivolto? Qual' è il tuo pubblico?”
LUCA:
“Il pubblico è quello attento e curioso che decide di non rinunciare a qualcosa da appendere in casa o da mettere in libreria da guardare e riguardare ogni giorno. Il canale di vendita principale è la Galleria d’arte.
All’apertura solitamente presiedo al Vernissage che rappresenta il momento dell’inaugurazione della mostra. E’ un passaggio importante durante il quale ho l’opportunità anche di entrare in contatto con il pubblico, i clienti e le persone coinvolte nell’organizzazione della mostra, autorità invitate ecc.”
Rappresenta anche un momento importante di vera promozione del mio lavoro: l’attività promozionale è quasi sempre svolta di concerto con Gallerie e case editrici. Anche i canali social rappresentano una via importante per la conoscenza della mia arte.”
Luca ha scelto il luogo dove stabilire il proprio studio perché le ampie finestre sono rivolte a ovest, in direzione del lago e parte delle Alpi Lepontine, l’alto Lario.
LUCA:
“Vivo da solo in questa casa studio dalla quale vedo tutti i luoghi che mi sono cari e che hanno formato il mio immaginario e la mia vocazione.”
Per approfondire la conoscenza del lavoro di Luca Conca suggerisco la consultazione del profilo personale di Instagram @lucaconca3 https://www.instagram.com/lucaconca3/
NOTA SULLE FOTOGRAFIE
Le fotografie in bianco nero sono state realizzate con l’utilizzo di una macchina fotografica biottica la MAMIYA C330 PROFESSIONAL F BLUE DOT ad ottica intercambiabile con abbinato l’obiettivo SEKOR 80 MM con apertura diaframma massimo a f/2.8. Utilizza pellicole a medio formato 120 ed in questa serie ho montato una pellicola BN ROLLEI ORTHO 25 con indice di esposizione a 50 ISO e per alcuni scatti la ILFORD DELTA 400 utilizzata con un indice di esposizione di 400 ISO.
























